ROBERTA III

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UNA VACANZA DALLA LIBERTÁ ASSOLUTA

Niente centro città, affollamenti, code e orari prestabiliti.

In barca ci siete voi e la natura, il mare e il vento, il Golfo di Trieste e la costa adriatica
che vi circonda.

Poche ore, una settimana o anche due, immersi nel Golfo di Trieste tra i litorali più stravaganti del nord-est italiano.
Osserverete falesie e lagune, scenderete su spiagge dai fondali trasparenti, vedrete località costiere con importanti storie da raccontare, delfini e tartarughe da poter ammirare da vicinissimo e mangerete nei “Casoni” delle più importanti lagune tra il Friuli e Veneto.

Ma non solo.

Offriamo vari servizi all’avanguardia da aggiungere a Roberta III, proponendo viaggi tra mare ed emozioni diversi dal solito barcone pendolare vincolato da orari precisi.

Uno dei nostri principali servizi è di lasciar decidere al nostro Ospite il suo viaggio che ha sempre sognato proponendo una vasta scelta di attrazioni da praticare nel nostro amato Golfo.

Per esempio, Roberta III, oltre che ad essere prenotata per un’emozionante tour in barca di poche ore, può essere richiesta anche per praticare diverse tipologie di attrazioni, tutte con l’accompagnamento del suo capitano Alberto.


I SERVIZI

✔ Possibilità di alloggiarci.
✔ Girare il Golfo di Trieste per scoprire il nostro territorio da un’altra prospettiva.
✔ *Arrampicata tra le falesie dagli imponenti pendii carsici, da Muggia a Sistiana.
✔ Snorkeling a Miramare e in Croazia.
✔ *Immersione in profondità con le bombole.
✔ Cenare al tramonto in mezzo al Golfo di Trieste, la brezza fresca d’estate e lo sciabordio leggero del mare.
✔ Visitare Venezia. (durata prevista 2/3 giorni)
✔ Mezzo di trasporto esclusivo per raggiungere mete richieste dall’Ospite vivendo un’esperienza esclusiva.

NOTA: nei punti contrassegnati dal * è previsto l’accompagnamento da parte di professionisti in possesso dei titoli ufficiali per svolgere il servizio richiesto riconosciuti da tutti gli stati dell’UE.

PER UN’ESPERIENZA COMPLETAMENTE PERSONALIZZATA
O PER QUALSIASI ALTRA DOMANDA NON ESITARE A CONTATTARCI


Roberta III

L’imbarcazione, lunga 14 metri interamente in legno, risalente ai primi del ‘900 (1910), trasmette l’emozione della storia della marineria dell’Adriatico e la voglia di navigare, con uno stile unico e classico. La barca, schooner a doppio albero, da l’opportunità assolutamente unica di scoprire il Golfo di Trieste e le sue bellezze.

In yacht building… the designer should not only be a scientific, but also an experienced yacht salir, otherwise he can
form no correct estimate of the probable effect
of the combinations of his designs.

Philip R. Marret, “Yacht Building”, 1986

Con questa citazione inizia la “Memoria sulla ricostruzione dello yacht Roberta III” scritta da Riccardo Pergolis, yacht designer di raffinato talento, autore della ricostruzione dello yacht in oggetto. E tale citazione mi sembra particolarmente adatta a descrivere quel tessuto sociale e culturale della Lussino di metà ‘800, ove i costruttori navali erano ad un tempo progettisti, imprenditori ed esperti marinai. E la moltitudine di cantieri presenti nell’isola in quegli anni ne è la più chiara testimonianza.

Nel 1982, l’allora proprietario di Roberta III Cav. Enrico Terzi, propose a Riccardo Pergolis di verificare la galleggiabilità e la navigabilità del suo yacht, al fine di un’eventuale ristrutturazione dello scafo. Le condizioni erano talmente critiche che il progettista consigliò l’Armatore di disfarsene e costruire uno yacht completamente nuovo. Ma dopo alcuni mesi, anche per motivi affettivi, il proprietario volle fare un’ulteriore verifica sulla possibilità di un restauro radicale. Questa verifica avvenne a Monfalcone, e dopo alcune giornate di lavoro assieme ad Arrigo Petronio, Pergolis fu in grado, dalle misure effettuate, di ricostruire il piano di costruzione, con linee d’acqua e sezioni. “Ciò che mi colpì di più – dice l’autore – era la forma dello scafo, una carenza di notevole volume, distribuito però in modo sapiente, tipico di molte barche da diporto e da lavoro, di molti anni prima. Poco si sapeva della Roberta III, circolavano voci che fosse stata costruita a Sola, forse all’Arsenale della Marina Austriaca, ai primi del ‘900… Dopo alterne e ignote vicende, si diceva fosse stata armata e utilizzata nella Seconda Guerra Mondiale, affondata e quindi recuperata. Riparata e adattata a motor salire, con un modesto piano felice a match, era stata infine acquistata dall’attuale proprietario, il Cav. Terzi”.

Venne dunque affidata a Pergolis la ricostruzione dello yacht, che ebbe inizio nel 1984, con un progetto di armo a goletta, descritto con passione dell’Autore della sua brillante relazione. Il 28 settembre 1985 la Roberta III, ricostruita del fisico e nello spirito, ritornava a galleggiare nelle acque della Sacchetta di Trieste. Mai suoi reconditi, lontani natali rimanevano oscuri, il Cantiere che l’aveva vista nascere ai primi del ‘900 restava sconosciuto. Ma ritorniamo alla relazione di Pergolis: “Nel corso delle ricerche per la stesura della presente relazione ho avuto l’insperata fortuna di trovare, in un vecchio numero (Settembre 1938) del priodico ‘Motonautica – Vela e Motore’, l’intera pagina S36 dedicata ai disegni di massima (piani grandi), al piano velico e a una fotografia del ketch Viking del Sig. W.A. Mowinckel di Genova, Costruito dal Cantiere M.U. Martinolich di Lussinpiccolo.